… e la magia dei PC
Internet Explorer
Google siamo spiacenti… ma il tuo computer o la tua rete potrebbe inviare query automatiche.
15 set
… e se è vero che le certezze nella vita sono poche, la mia consueta (seppur con qualche variazione grafica) home page di Google lo ERA! Uso il passato perchè da qualche giorno mi viene richiesto di verificare che io non sia un robot…
Tralasciando la facile ironia, vediamo in dettaglio il messaggio di errore:
Siamo spiacenti… …ma il tuo computer o la tua rete potrebbe inviare query automatiche. Per proteggere i nostri utenti, la richiesta ora non può essere elaborata.
PROBLEMA:
Google non mi permette di accedere alla sua pagina principale per effettuare una ricerca.
CAUSA:
Tale avviso viene generato dal fatto che Google ha rilevato che dalla nostra rete provengono una serie di ricerche generate automaticamente. Non è ben chiaro se per rete intenda i nostro indirizzo IP, la classe assegnataci o l’intera classe del nostro Provider, l’unica cosa certa è che qualcuno sta violando i termini d’uso di Google e per questo motivo la pagina ci viene negata. Vediamo di capire meglio cosa intende google per “query automatiche“. Le query automatiche sono ricerche eseguite sul motore di google attraverso l’uso di programmi terze parti con lo scopo di:
- Analizzare il posizionamento di un determinato sito
- Analizzare l’uso delle Keyword
- Calcolare il page rank
- Rilevare siti affetti da exploit
L’uso di questi programmi viene rilevato da Google semplicemente analizzando la frequenza e la tipologia di determinate richieste. In base a quanto grave è la situazione Google può limitarsi ad avvisarvi, a richiedervi la digitazione del codice CAPTCHA, oppure a bloccare completamente l’accesso al sito.
Questo problema viene accusato spesso dagli utenti Fastweb, in quanto condividono lo stesso indirizzo IP pubblico con gli altri utilizzatori della zona.
SOLUZIONE:
Ovviamente è digitare il codice CAPTCHA e proseguire nella nostra ricerca, ma il bravo amministratore di rete dovrebbe capire se nella sua organizzazione ci sono casi di Malware, PC Zombi o utenti troppo smaliziati che fanno uso di programmi poco leciti. Un buon suggerimento è quello di iniziare dai log del proxy e/o del firewall, ma non è l’argomento di questo articolo.
RIFERIMENTI:
The SSL certificate server name is incorrect. ID: c103b404
28 gen
Il Gestore di sistema di Exchange quando viene utilizzato per sfogliare le cartelle pubbliche potrebbe visualizzare il seguente errore:
Il nome server del certificato SSL non è corretto. ID: c103b404
L’errore sembra si verifichi solo in alcune installazioni di Windows2003 (o SBS2003), quando il nome indicato nel certificato SSL installato in IIS non corrisponde al FQDN del server locale. Il problema non si riscontra in installazione di Exchange Front-end/Back-end.

Errore ricevuto a video
Per tale codice di errore la KB di Microsoft suggerisce di rimuovere la crittografia obbligatoria dalla cartella Exadmin del sito web predefinito. Tuttavia, nel mio caso e in molti altri il problema persiste.
Ecco quindi la soluzione al problema tramite l’uso di ADSIEdit:
1 – Installate ADSIEdit (reperibile dal CD dei support tools di Windows)
2 – Avviate la Microsoft Management console (tart->Run->MMC)
3 – Aprite il file ADSIedit.msc (che troverete nella cartella dei Support Tools)
4 – Andate quindi alla seguente voce:
Configuration > Services > Microsoft Exchange > Domain Name > Administrative Groups > First Administrative Group > Servers > Servername > Protocols > HTTP > 1 > Exadmin
5 – Tasto destro e selezionate proprietà di
msExchSecureBindings
6 – Selezionate e quindi rimuovete la voce 443, chiudete con OK.
7 – Per applicare le modifiche assicuratevi di aver riavviato IIS e l’Exchange System Attendant
Unable to open HTTPS (SSL) sites in Internet Explorer 7
19 dic
Tramite uno degli ultimi aggiornamenti di Internet Explorer, Microsoft ha pensato bene di disabilitare di default la cifratura a 256bit Questo per innalzare la sicurezza del browser, non pensando ai numerosi siti (tra cui anche la Citrix Web Interface) che invece continua a far uso della suddetta cifratura.
Se quindi durante l’accesso ad un sito in HTTPS, sia durante il login sia durante l’utilizzo, il browser vi restituisce il classico errore “Impossibile visualizzare la pagina”, è probabile che ricadete in questo caso.
Effettuate i seguenti passi per ripristinare il funzionamento del sito:
1. Aprire Internet Explorer, Selezionare il menù “Strumenti” e cliccare sull’ultima voce “Opzioni Internet”

2. Andare quindi nel menù “Avanzate”, scorrere le voci fino alla fine e verificare che l’opzione “Usa TLS 1.0” sia selezionata”

3. Chiudere e riaprire Internet Explorer. Verificate che il problema sia stato risolto.
Un particolare ringraziamento in merito a questo articolo va a Sistemista Junior che mi ha segnalato la cosa e ha provveduto minuziosamente a preparare gli screenshot! Grazie!


