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	<title>Sistemistico</title>
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	<description>... e la magia dei PC</description>
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		<title>Windows XP logon/logoff loop</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Feb 2011 16:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows XP]]></category>
		<category><![CDATA[backup]]></category>
		<category><![CDATA[blazefind]]></category>
		<category><![CDATA[registry]]></category>
		<category><![CDATA[service pack]]></category>
		<category><![CDATA[spyware]]></category>
		<category><![CDATA[userinit]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>
		<category><![CDATA[XP Antispyware 2009]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene! Per gli amanti del genere horror eccovi un articolo su come tentare di ripristinare un sistema gravemente danneggiato da virus. Partendo dal presupposto che ogni bravo utente dovrebbe avere a disposizione un backup aggiornato, sappiamo altrettanto bene che quando succedono queste cose, il backup non c&#8217;è MAI e il PC contiene SEMPRE dati importantissimi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene! Per gli amanti del genere horror eccovi un articolo su come tentare di ripristinare un sistema gravemente danneggiato da virus.</p>
<p>Partendo dal presupposto che ogni bravo utente dovrebbe avere a disposizione un backup aggiornato, sappiamo altrettanto bene che quando succedono queste cose, il backup non c&#8217;è MAI e il PC contiene SEMPRE dati importantissimi.</p>
<p><strong>Sintomi:</strong> avviando il PC e cercando di entrare con un utente il sistema effettua istantaneamente il logoff e veniamo riportati alla schermata iniziale.</p>
<p><strong>Cause:</strong> il sistema non riesce a caricare il file indicato nel registro di sistema alla seguente voce:</p>
<blockquote><p>HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\Winlogon</p></blockquote>
<p>ovvero</p>
<blockquote><p>&#8220;C:\WINDOWS\system32\userinit.exe,&#8221;</p></blockquote>
<p>I motivi per cui il sistema risulta compromesso sono sostanzialmente due:</p>
<ol>
<li>Il file è stato rimosso</li>
<li>La chiave di registro punta ad un percorso non valido (ad esempio manca la virgola finale)</li>
</ol>
<p><strong>Maggiori dettagli:</strong> in Internet la stragrande maggioranza di casi imputa tale errore ad un rimozione dello spyware <a href="http://rickrogers.org/fixes.htm#Blazefind">BlazeFind</a> (o qualsiasi altro virus) ad opera di <a href="http://www.lavasoftsupport.com/index.php?s=93bbfe4edaae757f167fb14e97348808&amp;">Ad-Aware</a> (o altri software antispyware) che, rimuovendo il file modificato dallo spyware rendono di fatto impossibile il logon. Nel mio caso tuttavia l&#8217;infezione era provocata dallo spyware &#8220;XP Antispyware 2009&#8243; che contrariamente a Blazefind non modifica la chiave di registro ma direttamente il file userinit.exe rendendo alcune delle seguenti soluzioni inapplicabili.</p>
<p><strong>Soluzione:</strong> eccoci quindi arrivati alla parte più interessante, seguirà quindi una lista di possibili interventi da effettuare nel vostro PC al fine di ripristinarne il funzionamento (o se non altro l&#8217;accesso) in ordine di complessità.</p>
<p>Ovviamente dato che il sistema non è avviabile dovrete dotarvi di apposita <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Live_CD">live distro</a> (personalmente consiglio <a href="http://minipe.org/">MiniPE</a>, ma vanno benissimo tutte), in alternativa se siete fortunati potrete entrare in modalità provvisoria:</p>
<ol>
<li>Controllate la succitata chiave di registro e assicuratevi che non punti a percorsi strani e che sia presente la &#8220;virgola&#8221; alla fine del percorso. Nel caso in cui la chiave fosse stata alterata da un virus, potete optare per ripristinare il percorso corretto tramite regedit oppure tramite Recovery console potrete copiare rinominandolo il file userinit.exe con il nome identificato nel registro (es. <strong>copy C:\Windows\system32\userinit.exe C:\Windows\system32\wsaupdater.exe</strong>).</li>
<li>Verificate la presenza del file userinit.exe nella cartelle system32. Se non fosse presente ripristinatelo da un backup, dalla cartella system32 di un sistema gemello, o come nel mio caso dalla cartella di backup del ServicePack <strong>C:\WINDOWS\ServicePackFiles\i386</strong>.</li>
<li>Ultima possibile soluzione, valida unicamente nel caso in cui il sistema si avvii in modalità provvisoria, scaricate il programma <a href="http://technet.microsoft.com/en-us/sysinternals/default.aspx">Autoruns </a>e provvedete alla disabilitazione selettiva di tutti i programmi che vengono caricati al logon, quasi sicurametne sarà uno di questi a provocare l&#8217;immediata disconnessione.</li>
</ol>
<p>E con questo è tutto! Buona fortuna!</p>
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		<item>
		<title>Problemi di navigazione &#8211; cambio DNS su Vodafone Internet Key</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2011/02/problemi-di-navigazione-cambio-dns-su-vodafone-internet-key/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 14:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows XP]]></category>
		<category><![CDATA[DNS]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile Connect Lite]]></category>
		<category><![CDATA[UMTS]]></category>
		<category><![CDATA[upgrade]]></category>
		<category><![CDATA[vista]]></category>
		<category><![CDATA[VMC lite]]></category>
		<category><![CDATA[vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[Data la grande moda scoppiata per questi strani e costosi oggetti di culto, ovvero le chiavette Internet, eccovi un articolo su alcuni possibili problemi legati alla connettività Internet.  Il cosiddetto e alquanto generico: Mi connetto ad Internet ma non navigo. SINTOMI: la chiavetta risulta connessa correttamente alla rete (GPRS, UMTS, HSDPA o altro), il segnale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<p>Data la grande moda scoppiata per questi strani <strong>e costosi </strong>oggetti di culto, ovvero le chiavette Internet, eccovi un articolo su alcuni possibili problemi legati alla connettività Internet.  Il cosiddetto e alquanto generico:</p>
<blockquote><p>Mi connetto ad Internet ma non navigo.</p></blockquote>
<p><strong>SINTOMI:</strong> la chiavetta risulta connessa correttamente alla rete (GPRS, UMTS, HSDPA o altro), il segnale è buono, ma per qualche strano motivo non riesco ad aprire nessun sito. Un interessante prova da fare è verificare l&#8217;effettivo funzionamento della rete.</p>
<p>Avviate il &#8220;prompt dei comandi&#8221; (start -&gt; esegui -&gt; cmd.exe) e digitate:</p>
<blockquote><p>ping 151.1.1.1</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2009/03/ping.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-90" title="Comando Ping" src="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2009/03/ping.jpg" alt="Comando Ping" width="469" height="237" /></a></p>
<p>Nel caso abbiate una risposta dal server (vedi screenshot) la vostra connessione (senza DNS) è perfettamente funzionante e potete proseguire al cambio DNS, mentre nello sfortunato caso in cui i ping non siano costanti oppure si riceva un messaggio di &#8220;<strong>richiesta scaduta</strong>&#8221; vi consiglio di verificare la copertura del segnale ed eventualmente di chiamare l&#8217;assistenza Vodafone per degli accertamenti.</p>
<p><strong>SPIEGAZIONE:</strong> questo problema potrebbe verificarsi nel caso in cui la vostra chiavetta Internet non prenda correttamente i DNS forniti dalla rete (<em>vedi note</em>), oppure più semplicemente tali DNS sono temporaneamente irraggiungibili. Molti in rete consigliano a tal proposito di sostituire i DNS di Vodafone con quelli di OpenDNS (o altro). Ma cosa sono i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/DNS" target="_blank">DNS</a>? Oltre alla definizione di Wikipedia posso dirvi in poche parole che sono dei server che permettono di tradurre gli indirizzi nominali (es.www.google.com) in indirizzi IP comprensibili dalle macchine (es. 151.1.1.1). Nella prova precedente abbiamo quindi provato a contattare un server senza chiedere al DNS di tradurre per noi il nome, in questo modo abbiamo verificato la funzionalità della rete senza DNS.</p>
<p><strong>RISOLUZIONE:</strong> la soluzione più veloce per sopperire al problema di DNS malfunzionanti è ovviamente quella di cambiarli! Nelle attuali connessioni create dal famoso programmino VMC Lite le modifiche dirette sono inutili, perchè ad ogni avvio del programma la connessione visibile in &#8220;connessioni di rete&#8221; viene reimpostata. Per modificarla seguite quindi i seguenti passaggi:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>avviate &#8220;Vodafone Mobile Connect Lite&#8221;</li>
<li>andate nel menu Impostazioni e selezionate APN</li>
<li>selezionate Impostazioni APN manuali</li>
<li>inserite nel campo APN l&#8217;indirizzo: <strong>web.omnitel.it</strong></li>
<li>lasciate <strong>vuoti </strong>i campi ID utente e password</li>
<li>inserite quindi i campi DNS primario e secondario desiderati (es: DNS1:<strong>208.67.222.222</strong>DNS2: <strong>208.67.220.220</strong>)</li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2009/03/vodafone-internet-key.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-full wp-image-91" title="VMC Lite" src="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2009/03/vodafone-internet-key.jpg" alt="VMC Lite" width="467" height="313" /></a></p>
<p>Alla successiva riconnessione avrete dei nuovi DNS server molto più performanti e le vostre navigazioni non dovrebbero più avere problemi.</p>
<p><strong>NOTE:</strong> un paio di clienti (che dispongono di vecchie Vodafone key) mi avvertono che da un paio di settimane la loro connessione ha smesso di funzionare. Da verifiche risulta che i DNS assegnati in fase di connessione da Vodafone (83.224.66.134 e 83.224.65.134) non sono più attivi. La cosa strana è che aggiornando il software VMC Lite e il Firmware della chiavetta all&#8217;ultima versione disponibile nel sito Vodafone i DNS cambiano e la connessione riprende a funzionare. Quindi se disponete di una vecchia versione avvalorate anche questa opzione.</p>

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		</item>
		<item>
		<title>Change store limits in Exchange 2003 SP2</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2011/02/change-the-store-limits-in-exchange-2003-sp2/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 15:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Exchange]]></category>
		<category><![CDATA[database]]></category>
		<category><![CDATA[event id 9689]]></category>
		<category><![CDATA[registry]]></category>
		<category><![CDATA[service pack]]></category>

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		<description><![CDATA[Di default la dimensione massima di ogni database in Exchange 2000/2003 è di 16GB. Con l&#8217;introduzione del Service Pack 2 Microsoft ha impostato il limite a 18GB e &#8220;concesso&#8221; alle versioni Standard e SBS2003 di alzarlo  fino a 75GB. Ma come viene effettuato il controllo della dimensione del database? Eccolo spiegato: Tutte le mattine alle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di default la dimensione massima di ogni database in Exchange 2000/2003 è di 16GB. Con l&#8217;introduzione del Service Pack 2 Microsoft ha impostato il limite a 18GB e &#8220;concesso&#8221; alle versioni Standard e SBS2003 di alzarlo  fino a 75GB.</p>
<p>Ma come viene effettuato il controllo della dimensione del database? Eccolo spiegato:<br />
Tutte le mattine alle ore 5.00 (parametro configurabile) il sistema effettua un controllo del database e se lo spazio occupato è arrivato al 10% della dimensione massima impostata (altro parametro configurabile) viene segnalato il problema nel registro eventi. Se però tale soglia al successivo controllo dovesse nuovamente essere superata, il database viene messo offline (per evitare corruzioni) e nel registro applicazioni viene visualizzato il seguente evento di errore ID 9689.</p>
<p>Ma vediamo ora la procedura per personalizzare questi limiti:</p>
<p>1. Avviare <em>regedit.exe</em> sul Server che esegue Exchange.</p>
<p>2. Aprire una delle seguenti chiavi di registro:</p>
<p>Impostazioni database delle cassette postali:</p>
<blockquote><p>HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\MSExchangeIS\<em>Server name</em>\Private-Mailbox Store GUID</p></blockquote>
<p>Impostazioni database delle cartelle pubbliche:</p>
<blockquote><p>HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\MSExchangeIS\<em>Server name</em>\Public-Public Store GUID</p></blockquote>
<p><strong>dove in <em>&#8220;Server name</em>&#8221; sarà presente il nome del vostro Server Exchange.</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<div id="attachment_34" class="wp-caption alignnone" style="width: 557px"><a href="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2009/01/exchangesp2_limits.jpg" target="_blank"><strong><strong><img class="size-full wp-image-34" title="exchangesp2_limits" src="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2009/01/exchangesp2_limits.jpg" alt="Chiave di registro per la modifica dei limiti" width="547" height="309" /></strong></strong></a><p class="wp-caption-text">Chiave di registro per la modifica dei limiti (clikka per ingrandire)</p></div>
<p>3. Per modificare la dimensione massima del database:</p>
<blockquote><p>create una nuova <em>DWORD </em>denominata &#8220;Database Size Limit in Gb&#8221; e assegnategli il valore desiderato in &#8220;<em>DECIMALE</em>&#8220;:</p></blockquote>
<p>- Per Exchange Server 2003 Standard Edition digitate un valore tra 1 e 75 (predefinito è 18)</p>
<p>- Per Exchange Server 2003 Enterprise Edition digitate un valore tra 1 e 8000 (predefinito è 8000)</p>
<p><strong>Limitare il database in un Exchange Enterprise è caldamente consigliato nel caso non disponiate dello spazio su disco sufficiente ad ospitare 8TB di database.</strong></p>
<p>4. Per modificare la soglia di avviso di dimensione massima:</p>
<blockquote><p>create una nuova <em>DWORD </em>denominata &#8220;Database Size Buffer in Percentage&#8221; e assegnategli un valore &#8220;<em>DECIMALE</em>&#8221; compreso tra 1 e 100 (predefinito è 10).</p></blockquote>
<p>5. Per modificare l&#8217;ora in cui viene eseguito il controllo della dimensione del database:</p>
<blockquote><p>create una nuova <em>DWORD </em>denominata &#8220;Database Size Check Start Time in Hours From Midnight&#8221; e assegnategli un valore &#8220;<em>DECIMALE</em>&#8221; compreso tra 0 e 23 (predefinito è 5).</p></blockquote>
<p>6. Chiudete quindi il registro di sistema. Da notare che le modifiche saranno applicate solo dopo aver smontato e rimontato l&#8217;archivio, oppure dopo aver riavviato il servizio <em>&#8220;archivio informazioni di Microsoft Exchange&#8221;</em></p>
<p>Ciao a tutti.<em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Modifica porta TCP del servizio RDP &#8211; Connessione desktop remoto</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/11/modifica-porta-tcp-del-servizio-rdp-connessione-desktop-remoto/</link>
		<comments>http://www.sistemistico.com/2010/11/modifica-porta-tcp-del-servizio-rdp-connessione-desktop-remoto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 15:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows Server]]></category>
		<category><![CDATA[connessione desktop remoto]]></category>
		<category><![CDATA[tcp 3389]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sistemistico.com/?p=262</guid>
		<description><![CDATA[Ecco un tips molto veloce e facile facile. Vedremo come modificare la porta utilizzata per la connessione RDP a server e PC. PROBLEMA: Ho la necessità di modificare la porta di ascolto del servizio &#8220;connessione desktop remoto&#8221;. Tale porta in un ottica di NAT potrebbe già essere impegnata, oppure per la semplice esigenza di &#8220;camuffare&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un tips molto veloce e facile facile.<br />
Vedremo come modificare la porta utilizzata per la connessione RDP a server e PC.</p>
<p><strong>PROBLEMA:</strong><br />
Ho la necessità di modificare la porta di ascolto del servizio &#8220;connessione desktop remoto&#8221;. Tale porta in un ottica di NAT potrebbe già essere impegnata, oppure per la semplice esigenza di &#8220;camuffare&#8221; la presenza del servizio su intranet/internet.</p>
<p><strong>SOLUZIONE:</strong></p>
<p>Avviare <strong>regedit</strong></p>
<p>Modificare il valore decimale della seguente chiave, inserendo ad esempio a 3390.</p>
<blockquote><p>HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Control\TerminalServer\WinStations\RDP-Tcp\PortNumber</p></blockquote>
<p>La KB di Microsoft asserisce che non è necessario riavviare il server (nel mio caso ho dovuto farlo).</p>
<div id="attachment_263" class="wp-caption alignnone" style="width: 581px"><a href="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/11/rdpport.png"><img src="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/11/rdpport.png" alt="" title="PortaRDP" width="571" height="309" class="size-full wp-image-263" /></a><p class="wp-caption-text">Chiave di registro porta RDP</p></div>
<p>Ora che avete il vostro bel server/client con una porta RDP custom potete provvedere alla connessione da remoto tramite il consueto &#8220;connessione desktop remoto&#8221; digitando dopo il nome o ip del server <strong>:numeroporta</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/11/rdpconn.png"><img src="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/11/rdpconn.png" alt="Connessione desktop remoto porta alternativa" title="Connessione desktop remoto" width="416" height="255" class="alignnone size-full wp-image-264" /></a></p>
<p><strong>NOTE WINDOWS 2008:</strong><br />
La modifica funziona perfettamente anche in Microsoft Windows 2008, attenzione però al firewall (attivo di default anche nei domain controller) che vi sbarrerà l&#8217;accesso. Sarà quindi necessario aggiungere un eccezione o disabilitarlo. </p>
<p><br />
<strong>LINK:</strong></p>
<p>http://support.microsoft.com/kb/306759</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Windows 7 &#8211; Downgrade di versione</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/10/windows-7-downgrade-di-versione/</link>
		<comments>http://www.sistemistico.com/2010/10/windows-7-downgrade-di-versione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 17:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows Vista / Seven]]></category>
		<category><![CDATA[downgrade]]></category>
		<category><![CDATA[licenza]]></category>
		<category><![CDATA[product key]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sistemistico.com/?p=247</guid>
		<description><![CDATA[Ovvero come passare da Windows 7 Ultimate a Windows 7 Home Premium o Professional senza perdere alcun dato o reinstallare il PC. I motivi per un&#8217;operazione così apparentemente insensata possono essere molteplici ma non stiamo qui ad indagare&#8230; Partiamo subito dall&#8217;assunto che Microsoft non permette una tale procedura, dovremo quindi mettere mano al registro di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ovvero come passare da <strong>Windows 7 Ultimate</strong> a <strong>Windows 7 Home Premium</strong> o <strong>Professional</strong> senza perdere alcun dato o reinstallare il PC.<br />
I motivi per un&#8217;operazione così apparentemente insensata possono essere molteplici ma non stiamo qui ad indagare&#8230;<br />
Partiamo subito dall&#8217;assunto che Microsoft non permette una tale procedura, dovremo quindi mettere mano al registro di sistema per effettuare qualche modifica.</p>
<p>Ricordo che le seguenti informazioni sono valide e verificate nel mese di <strong>Ottobre 2010</strong>, non garantisco quindi che Microsoft a seguito di nuovi aggiornamenti non blocchi la cosa.</p>
<h4><strong>PASSAGGIO DA WINDOWS 7 ULTIMATE A WINDOWS 7 HOME PREMIUM:</strong></h4>
<p>Avviare l&#8217;editor del registro di sistema:</p>
<pre>START -&gt; regedit -&gt; INVIO</pre>
<p>Portarsi nella seguente cartella:</p>
<pre>HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion</pre>
<p>Modificare la chiave <strong>EditionID </strong>ed assegnarle il valore <strong>HomePremium</strong><br />
Modificare la chiave <strong>ProductName</strong> ed assegnarle il valore <strong>Windows 7 Home Premium</strong></p>
<p>- Inserire il disco d’installazione di <strong>Windows 7 Home Premium</strong> nel PC e selezionare l&#8217;opzione <strong>Aggiornamento</strong>.</p>
<p>- Rieseguire quindi l&#8217;attivazione di Windows con il codice corretto.</p>
<h4><strong>PASSAGGIO DA WINDOWS 7 ULTIMATE A WINDOWS 7 PROFESSIONAL:</strong></h4>
<p>Avviare l&#8217;editor del registro di sistema:</p>
<pre>START -&gt; regedit -&gt; INVIO</pre>
<p>Portarsi nella seguente cartella:</p>
<pre>HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion</pre>
<p>Modificare la chiave <strong>EditionID</strong> ed assegnarle il valore <strong>Professional</strong><br />
Modificare la chiave <strong>ProductName</strong> ed assegnarle il valore <strong>Windows 7 Professional</strong></p>
<p>- Inserire il disco d’installazione di <strong>Windows 7 Professional</strong> nel PC e selezionare l&#8217;opzione <strong>Aggiornamento</strong>.</p>
<p>- Rieseguire quindi l&#8217;attivazione di Windows con il codice corretto.</p>

]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google siamo spiacenti&#8230; ma il tuo computer o la tua rete potrebbe inviare query automatiche.</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/09/gogle-siamo-spiacenti-ma-il-tuo-computer-o-la-tua-rete-potrebbe-inviare-query-automatiche/</link>
		<comments>http://www.sistemistico.com/2010/09/gogle-siamo-spiacenti-ma-il-tuo-computer-o-la-tua-rete-potrebbe-inviare-query-automatiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 14:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet Explorer]]></category>
		<category><![CDATA[captcha]]></category>
		<category><![CDATA[exploit]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[kayword]]></category>
		<category><![CDATA[page rank]]></category>
		<category><![CDATA[spyware]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sistemistico.com/?p=201</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; e se è vero che le certezze nella vita sono poche, la mia consueta (seppur con qualche variazione grafica) home page di Google lo ERA! Uso il passato perchè da qualche giorno mi viene richiesto di verificare che io non sia un robot&#8230; Tralasciando la facile ironia, vediamo in dettaglio il messaggio di errore:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e se è vero che le certezze nella vita sono poche, la mia consueta (seppur con qualche variazione grafica) home page di Google lo ERA! Uso il passato perchè da qualche giorno mi viene richiesto di verificare che io non sia un robot&#8230;</p>
<div id="attachment_202" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/09/google.png" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-202 " title="Google, siamo spiacenti..." src="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/09/google-300x98.png" alt="Google, siamo spiacenti..." width="300" height="98" /></a><p class="wp-caption-text">Google, siamo spiacenti... </p></div>
<p>Tralasciando la facile ironia, vediamo in dettaglio il messaggio di errore:</p>
<blockquote><p>Siamo spiacenti&#8230; &#8230;ma il tuo computer o la tua rete potrebbe inviare query automatiche. Per proteggere i nostri utenti, la richiesta ora non può essere elaborata.</p></blockquote>
<p><strong>PROBLEMA:</strong></p>
<p>Google non mi permette di accedere alla sua pagina principale per effettuare una ricerca.</p>
<p><strong>CAUSA:</strong></p>
<p>Tale avviso viene generato dal fatto che Google ha rilevato che dalla nostra rete provengono una serie di ricerche generate automaticamente. Non è ben chiaro se per rete intenda i nostro indirizzo IP, la classe assegnataci o l&#8217;intera classe del nostro Provider, l&#8217;unica cosa certa è che qualcuno sta violando i termini d&#8217;uso di Google e per questo motivo la pagina ci viene negata. Vediamo di capire meglio cosa intende google per <strong>&#8220;</strong><em>query automatiche</em><strong>&#8220;</strong>. Le query automatiche sono ricerche eseguite sul motore di google attraverso l&#8217;uso di programmi terze parti con lo scopo di:</p>
<ul>
<li>Analizzare il posizionamento di un determinato sito</li>
<li>Analizzare l&#8217;uso delle Keyword</li>
<li>Calcolare il page rank</li>
<li>Rilevare siti affetti da exploit</li>
</ul>
<p>L&#8217;uso di questi programmi viene rilevato da Google semplicemente analizzando la frequenza e la tipologia di determinate richieste. In base a quanto grave è la situazione Google può limitarsi ad avvisarvi, a richiedervi la digitazione del codice CAPTCHA, oppure a bloccare completamente l&#8217;accesso al sito.</p>
<p>Questo problema viene accusato spesso dagli utenti Fastweb, in quanto condividono lo stesso indirizzo IP pubblico con gli altri utilizzatori della zona.</p>
<p><strong>SOLUZIONE:</strong></p>
<p>Ovviamente è digitare il codice CAPTCHA e proseguire nella nostra ricerca, ma il bravo amministratore di rete dovrebbe capire se nella sua organizzazione ci sono casi di Malware, PC Zombi o utenti troppo smaliziati che fanno uso di programmi poco leciti. Un buon suggerimento è quello di iniziare dai log del proxy e/o del firewall, ma non è l&#8217;argomento di questo articolo.</p>

<p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p>
<p><a href="http://www.google.com/support/bin/answer.py?answer=86640" target="_blank">http://www.google.com/support/bin/answer.py?answer=86640</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>The source packet was dropped because ISA server detected the source ip address is spoofed</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/09/the-source-packet-was-dropped-because-isa-server-detected-the-source-ip-address-is-spoofed/</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 10:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows Server]]></category>
		<category><![CDATA[ip]]></category>
		<category><![CDATA[isa]]></category>
		<category><![CDATA[isa server 2004]]></category>
		<category><![CDATA[route]]></category>
		<category><![CDATA[spoof]]></category>

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		<description><![CDATA[PROBLEMA: Microsoft ISA 2004, continua a bloccarvi una connessione a causa del seguente errore, visibile nella sezione Monitor: The source packet was dropped because ISA server detected the source ip address is spoofed CAUSA: ISA 2004 necessità che tutti gli indirizzi locali raggiungibili dalla scheda di rete siano inseriti nelle definizioni delle rete interne. Nella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PROBLEMA:</strong></p>
<p>Microsoft ISA 2004, continua a bloccarvi una connessione a causa del seguente errore, visibile nella sezione <strong>Monitor</strong>:</p>
<blockquote><p>The source packet was dropped because ISA server detected the<br />
source ip address is spoofed</p></blockquote>
<p><strong>CAUSA:</strong></p>
<ol>
<li>ISA 2004 necessità che tutti gli indirizzi locali raggiungibili dalla scheda di rete siano inseriti nelle definizioni delle rete interne.</li>
<li>Nella tabella di routing del sistema operativo, <strong>deve</strong> esserci una rotta per ogni segmento di rete raggiungibile dalla scheda di rete.</li>
</ol>
<p><strong>SOLUZIONE:</strong></p>
<p>La soluzione compreso il problema è alquanto banale, è sufficiente inserire la rotta per la rete che erroneamente viene rilevata come Spooffata per riavere il nostro firewall (di discutibili pregi) correttamente funzionante. Ecco un esempio delle sintassi:</p>
<blockquote><p>route add -net 172.1.1.0 netmask 255.255.0.0 gw 192.168.0.1</p></blockquote>
<p><strong>NOTE:</strong></p>
<p>un esempio pratico possiamo averlo quando un server ISA 2004 si occupa del filtraggio di reti remote non direttamente connesse alla sua interfaccia. In questo caso bisognerà aggiungere alla tabella di routing del sistema operativo tutte le reti interessate.</p>

<p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p>
<p><a href="http://www.isaserver.org/articles/ISA2004_AccessRules.html" target="_blank">http://www.isaserver.org/articles/ISA2004_AccessRules.html</a></p>
<p><a href="http://support.microsoft.com/kb/838114" target="_blank">http://support.microsoft.com/kb/838114</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>How to change desktop in Microsoft Windows 7 Starter</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/09/how-to-change-desktop-in-microsoft-windows-7-starter/</link>
		<comments>http://www.sistemistico.com/2010/09/how-to-change-desktop-in-microsoft-windows-7-starter/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 08:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows Vista / Seven]]></category>
		<category><![CDATA[sfondo]]></category>
		<category><![CDATA[windows 7 starter]]></category>

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		<description><![CDATA[Windows 7 Starter è il sistema operativo Microsoft dedicato ai Netbook e ai PC di piccole dimensioni (o meglio di scarse risorse hardware). Il sistema operativo non può essere acquistato in negozio, ma viene fornito preinstallato (OEM). Lo scopo dichiarato da Microsoft è quello di eseguire le funzionalità di base, quali connessione a Internet, invio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Windows 7 Starter è il sistema operativo Microsoft dedicato ai Netbook e ai PC di piccole dimensioni (o meglio di scarse risorse hardware). Il sistema operativo non può essere acquistato in negozio, ma viene fornito preinstallato (OEM). Lo scopo dichiarato da Microsoft è quello di eseguire le funzionalità di base, quali connessione a Internet, invio di posta elettronica e creazione di documenti, per questo motivo sono state introdotte nel prodotto alcune limitazioni (alcune alquanto discutibili).<br />
Nello specifico abbiamo:</p>
<ul>
<li>Assenza di Windows Media Center.</li>
<li>Supporto fino a 2GB di RAM.</li>
<li>Impossibilità di modificare lo sfondo o il tema.</li>
</ul>
<p>Riguardo all&#8217;ultimo limite però qualcosa è possibile fare&#8230;</p>
<p><strong>PROBLEMA:</strong></p>
<p>Modificare lo sfondo in Windows 7 Starter</p>
<p><strong>CAUSA:</strong></p>
<p>Limite imposto da Microsoft alla versione Starter</p>
<p><strong>SOLUZIONE:</strong></p>
<p>Scaricare ed eseguire come <strong>amministratore </strong>(non è necessaria l&#8217;installazione) il software <a href="http://dl.dropbox.com/u/2351826/Software%20e%20script/Starter%20Wallpaper%20Changer.exe" target="_blank">Starter Wallpaper Changer</a>.</p>
<p>Si aprirà la seguente schermata in cui dovrete solo indicare il percorso del file che desiderate usare come sfondo e premere il pulsante <strong>Apply</strong>. Per ripristinare lo sfondo originale riaprite il programma e premete <strong>Restore</strong>.</p>
<p><a href="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/09/StarterWallpaperChanger.png"><img class="alignnone size-full wp-image-188" title="StarterWallpaperChanger" src="http://www.sistemistico.com/wp-content/uploads/2010/09/StarterWallpaperChanger.png" alt="" width="390" height="140" /></a></p>

<p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p>
<p>http://windows.microsoft.com/it-IT/windows7/products/windows-7-starter-top-questions</p>
<p>http://dl.dropbox.com/u/2351826/Software%20e%20script/Starter%20Wallpaper%20Changer.exe</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WSUS 3.0: il computer non appare nel gruppo</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/03/wsus-3-0-il-computer-non-appare-nel-gruppo/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 09:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows Server]]></category>
		<category><![CDATA[Windows XP]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccovi uno stralcio di un argomento vastissimo che è quello del WSUS, ovvero il sistema di aggiornamenti centralizzato offerto da Microsoft. Nell&#8217;articolo seguente vi proporrò uno dei problemi più &#8220;spinosi&#8221; di questo servizio, mentre nella sezione &#8220;RIFERIMENTI&#8221; troverete dei link a problemi più comuni. PROBLEMA: Dopo aver eseguito l&#8217;assegnazione della group policy che effettua la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccovi uno stralcio di un argomento vastissimo che è quello del WSUS, ovvero il sistema di aggiornamenti centralizzato offerto da Microsoft. Nell&#8217;articolo seguente vi proporrò uno dei problemi più &#8220;spinosi&#8221; di questo servizio, mentre nella sezione &#8220;RIFERIMENTI&#8221; troverete dei link a problemi più comuni.</p>
<p><strong>PROBLEMA:</strong></p>
<p>Dopo aver eseguito l&#8217;assegnazione della group policy che effettua la configurazione del client, questo non appare nel gruppo specificato oppure non viene correttamente spostato nel gruppo corretto.</p>
<p>Di seguito un esempio della Group Policy che configura il servizio client:</p>
<p><a href="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2010/03/wsusGP.gif" target="_blank"><img src="http://www.ildisinformatico.com/wp-content/uploads/2010/03/wsusGP.gif" alt="" title="WSUS GPO" width="480" height="480" class="alignnone size-full wp-image-174" /></a><br />
<strong>CAUSA:</strong></p>
<p>Una delle possibili cause, sopratutto se il PC è stato formattato o clonato, è quella che il client disponga di un ID duplicato nella console WSUS.</p>
<p><strong>SOLUZIONE:</strong></p>
<p>- Avviare regedit.exe e portarsi nella chiave:</p>
<blockquote><p>HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsUpdate</p></blockquote>
<p>- Cancellare i valori:</p>
<blockquote><p>PingID, SUSClientID e AccountDomainSID</p></blockquote>
<p>- Riavviare il servizio:</p>
<blockquote><p>Wuauserv</p></blockquote>
<p>- Infine eseguire il seguente comando:</p>
<blockquote><p>wuauclt /resetauthorization /detectnow</p></blockquote>
<p><strong>NOTE:</strong></p>
<p>L&#8217;intera procedura può essere effettuata anche da un pratico e comodo batch.<br />
rem Fixes problem with client machines not showing up on the server due to imaging method</p>
<blockquote><p>reg delete HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsUpdate /v AccountDomainSid /f<br />
reg delete HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsUpdate /v PingID /f<br />
reg delete HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\WindowsUpdate /v SusClientId /f<br />
cls<br />
@echo Triggering detection after resetting WSUS client identity<br />
net stop wuauserv<br />
net start wuauserv<br />
wuauclt /resetauthorization /detectnow</p></blockquote>

<p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p>
<p><a href="http://www.wsuswiki.com/ClientFAQ">http://www.wsuswiki.com/ClientFAQ</a><br />
<a href="http://www.wsuswiki.com/WSUSClientFAQ">http://www.wsuswiki.com/WSUSClientFAQ</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il parametro &#8220;irpstacksize&#8221; del server è troppo piccolo.</title>
		<link>http://www.sistemistico.com/2010/03/il-parametro-irpstacksize-del-server-e-troppo-piccolo/</link>
		<comments>http://www.sistemistico.com/2010/03/il-parametro-irpstacksize-del-server-e-troppo-piccolo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:54:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bertoweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[Windows XP]]></category>
		<category><![CDATA[condivisa]]></category>
		<category><![CDATA[ghost]]></category>
		<category><![CDATA[regedit]]></category>
		<category><![CDATA[share]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ildisinformatico.com/?p=158</guid>
		<description><![CDATA[PROBLEMA: Quando si cerca di accedere alla cartella condivisa di un PC che esegue Microsoft Windows XP si potrebbe visualizzare il messaggio di &#8220;Memoria insufficiente nel server per eseguire il comando.&#8221; Nel registro eventi del sistema che condivide la cartella si potrebbe avere il seguente messaggio: Il parametro di configurazione &#8220;irpstacksize&#8221; del server è troppo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PROBLEMA:</strong></p>
<p>Quando si cerca di accedere alla cartella condivisa di un PC che esegue Microsoft Windows XP si potrebbe visualizzare il messaggio di</p>
<blockquote><p>&#8220;Memoria insufficiente nel server per eseguire il comando.&#8221;</p></blockquote>
<p>Nel registro eventi del sistema che condivide la cartella si potrebbe avere il seguente messaggio:</p>
<blockquote><p>Il parametro di configurazione &#8220;irpstacksize&#8221; del server è troppo piccolo per usare una periferica locale. Incrementare il valore del parametro.</p></blockquote>
<p><strong>CAUSA:</strong></p>
<p>Una delle possibili cause di tale errore potrebbe essere l&#8217;installazione di Norton Ghost v8 o altri prodotti Norton.</p>
<p><strong>SOLUZIONE:</strong></p>
<p>1. Aprire il registro di registro di sistema:</p>
<blockquote><p>START -&gt; Esegui -&gt; regedit.exe</p></blockquote>
<p>2. Creare la seguente chiave DWORD e/o modificarla impostando il valore a 14 (esadecimale):</p>
<blockquote><p>HKEY_LOCAL_MACHINE SYSTEM\CurrentControlSet\Services\LanmanServer\Parameters\IRPStackSize</p></blockquote>
<p>3. Riavviare il PC</p>
<p><strong>NOTE:</strong></p>
<p>Il problema sembra risolversi installando l&#8217;ultima versione di Ghost (attualmente la v15).</p>

<p><strong>RIFERIMENTI:</strong></p>
<p><a href="http://support.microsoft.com/kb/225782/it">http://support.microsoft.com/kb/225782/it</a></p>
]]></content:encoded>
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