… e la magia dei PC
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Windows XP logon/logoff loop
27 feb
Bene! Per gli amanti del genere horror eccovi un articolo su come tentare di ripristinare un sistema gravemente danneggiato da virus.
Partendo dal presupposto che ogni bravo utente dovrebbe avere a disposizione un backup aggiornato, sappiamo altrettanto bene che quando succedono queste cose, il backup non c’è MAI e il PC contiene SEMPRE dati importantissimi.
Sintomi: avviando il PC e cercando di entrare con un utente il sistema effettua istantaneamente il logoff e veniamo riportati alla schermata iniziale.
Cause: il sistema non riesce a caricare il file indicato nel registro di sistema alla seguente voce:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\WindowsNT\CurrentVersion\Winlogon
ovvero
“C:\WINDOWS\system32\userinit.exe,”
I motivi per cui il sistema risulta compromesso sono sostanzialmente due:
- Il file è stato rimosso
- La chiave di registro punta ad un percorso non valido (ad esempio manca la virgola finale)
Maggiori dettagli: in Internet la stragrande maggioranza di casi imputa tale errore ad un rimozione dello spyware BlazeFind (o qualsiasi altro virus) ad opera di Ad-Aware (o altri software antispyware) che, rimuovendo il file modificato dallo spyware rendono di fatto impossibile il logon. Nel mio caso tuttavia l’infezione era provocata dallo spyware “XP Antispyware 2009″ che contrariamente a Blazefind non modifica la chiave di registro ma direttamente il file userinit.exe rendendo alcune delle seguenti soluzioni inapplicabili.
Soluzione: eccoci quindi arrivati alla parte più interessante, seguirà quindi una lista di possibili interventi da effettuare nel vostro PC al fine di ripristinarne il funzionamento (o se non altro l’accesso) in ordine di complessità.
Ovviamente dato che il sistema non è avviabile dovrete dotarvi di apposita live distro (personalmente consiglio MiniPE, ma vanno benissimo tutte), in alternativa se siete fortunati potrete entrare in modalità provvisoria:
- Controllate la succitata chiave di registro e assicuratevi che non punti a percorsi strani e che sia presente la “virgola” alla fine del percorso. Nel caso in cui la chiave fosse stata alterata da un virus, potete optare per ripristinare il percorso corretto tramite regedit oppure tramite Recovery console potrete copiare rinominandolo il file userinit.exe con il nome identificato nel registro (es. copy C:\Windows\system32\userinit.exe C:\Windows\system32\wsaupdater.exe).
- Verificate la presenza del file userinit.exe nella cartelle system32. Se non fosse presente ripristinatelo da un backup, dalla cartella system32 di un sistema gemello, o come nel mio caso dalla cartella di backup del ServicePack C:\WINDOWS\ServicePackFiles\i386.
- Ultima possibile soluzione, valida unicamente nel caso in cui il sistema si avvii in modalità provvisoria, scaricate il programma Autoruns e provvedete alla disabilitazione selettiva di tutti i programmi che vengono caricati al logon, quasi sicurametne sarà uno di questi a provocare l’immediata disconnessione.
E con questo è tutto! Buona fortuna!
Google siamo spiacenti… ma il tuo computer o la tua rete potrebbe inviare query automatiche.
15 set
… e se è vero che le certezze nella vita sono poche, la mia consueta (seppur con qualche variazione grafica) home page di Google lo ERA! Uso il passato perchè da qualche giorno mi viene richiesto di verificare che io non sia un robot…
Tralasciando la facile ironia, vediamo in dettaglio il messaggio di errore:
Siamo spiacenti… …ma il tuo computer o la tua rete potrebbe inviare query automatiche. Per proteggere i nostri utenti, la richiesta ora non può essere elaborata.
PROBLEMA:
Google non mi permette di accedere alla sua pagina principale per effettuare una ricerca.
CAUSA:
Tale avviso viene generato dal fatto che Google ha rilevato che dalla nostra rete provengono una serie di ricerche generate automaticamente. Non è ben chiaro se per rete intenda i nostro indirizzo IP, la classe assegnataci o l’intera classe del nostro Provider, l’unica cosa certa è che qualcuno sta violando i termini d’uso di Google e per questo motivo la pagina ci viene negata. Vediamo di capire meglio cosa intende google per “query automatiche“. Le query automatiche sono ricerche eseguite sul motore di google attraverso l’uso di programmi terze parti con lo scopo di:
- Analizzare il posizionamento di un determinato sito
- Analizzare l’uso delle Keyword
- Calcolare il page rank
- Rilevare siti affetti da exploit
L’uso di questi programmi viene rilevato da Google semplicemente analizzando la frequenza e la tipologia di determinate richieste. In base a quanto grave è la situazione Google può limitarsi ad avvisarvi, a richiedervi la digitazione del codice CAPTCHA, oppure a bloccare completamente l’accesso al sito.
Questo problema viene accusato spesso dagli utenti Fastweb, in quanto condividono lo stesso indirizzo IP pubblico con gli altri utilizzatori della zona.
SOLUZIONE:
Ovviamente è digitare il codice CAPTCHA e proseguire nella nostra ricerca, ma il bravo amministratore di rete dovrebbe capire se nella sua organizzazione ci sono casi di Malware, PC Zombi o utenti troppo smaliziati che fanno uso di programmi poco leciti. Un buon suggerimento è quello di iniziare dai log del proxy e/o del firewall, ma non è l’argomento di questo articolo.
RIFERIMENTI:

